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Io resto a casa

Come in tante altre situazioni di emergenza, il tamtam mediatico ha giocato un ruolo importante per diffondere le informazioni, le rassicurazioni, i timori e purtroppo anche le speculazioni e notizie infondate. Per questa emergenza COVID-19 la parola d’ordine è io resto a casa. 

Perché? Perché restare a casa è l’arma più  efficace che possiamo usare per fermare la diffusione del virus. Non sono un medico e non vado oltre. Ma è sufficiente seguire le semplici regole che il Ministero della Salute per avere tutte le informazioni. 

Ma io resto a casa non è una punizione, ma una precauzione e dobbiamo farne tesoro di questa esperienza e ottimizzare ogni momento.

Niente panico. Soprattutto, niente panico!

I servizi essenziali sono garantiti e disponibili. Supermercati e ristoranti sono aperti, con restrizioni, e i rifornimenti arrivano. Ma ci sono tante alternative che stanno nascendo per aiutarci ad affrontare al meglio la situazione.

Servizio a domicilio 

La cosa più bella che vedo è l’adattamento e la disponibilità di tante attività a cambiare e ad adeguarsi a questa strana situazione nella quale ci troviamo. Tantissime attività danno la possibilità di fare l’ordine al telefono o meglio online e offrono un servizio a domicilio. In molti casi, limitati alla città o poco più, ma in molti casi anche in aree più estese. Non mi sto riferendo a Milano, Roma o Bologna dove i servizi di consegna a domicilio come Deliveroo o Justeat sono ampiamente consolidati. Ma sto pensando anche alle piccole realtà Romagnole. Vedo che tantissime piadinerie, chiudono le porte al pubblico in loco alle 18, ma continuano a ricevere ordini e offrono la consegna a domicilio. In molti casi gratuita con un minio di ordine. 

Una bellissima iniziativa e dimostrazione di adattamento e desiderio di combattere e contrastare questa situazione.

Quindi, chiamate la vostra piadineria o il vostro locale preferito e vedrete che anche in questi momenti difficili, potrete gustare il vostro piatto preferito. 

Restiamo a casa

Io resto a casa, ma non mi sento isolato: i social network, in questo momento ci aiutano a restare in contatto col mondo.

Oltre al servizio a domicilio, posso anche fare tutte quelle cose che ho rimandato fino ad ora. Finalmente possiamo dedicarci alla cucina e provare tutte quelle ricette che per un motivo o per l’altro abbiamo rimandato. E se la prima volta viene male. Beh, c’è tempo per rifarla!

Oppure possiamo leggere o ancora aggiustare quella cosa che ho nel sottoscala.

Sfruttiamo questo tempo in maniera intelligente, dedicandoci alla casa e a noi stessi,  aiutando gli altri restando a casa.

Prepariamo la piadina

Restando a casa perché non prepariamo la piadina. Possiamo provare le mille ricette che ci sono online. Possiamo fare la ricetta della nonna oppure quella IGP, o magari quella dei Fratelli Maioli. O tante altre che trovate online. 

Tutto questo sempre senza uscire di casa o limitando al massimo i movimenti. Potete addirittura ricevere a casa tutti gli ingredienti che vi servono con l’e-commerce: dalle farine alle teglie, ma anche i prodotti caseari e i salumi. Sfruttiamo questi canali per contrastare questa situazione.

Quindi, per concludere, l’imperativo è io resto a casa, ma non mi sento isolato e ho tante cose da fare. Mi piacerebbe davvero vedere le vostre piadine, condividetele nella pagina Facebook o su Instagram, in modo da dare spunti e idee per tutti. 

Buona Piadina!

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